Chardonnay DOC Menfi 2024 - Planeta

Chardonnay DOC Menfi 2024 - Planeta

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Planeta
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Disponibili: 6 pezzi rimasti

Un vino che è diventato l’immagine del cambiamento della Sicilia del vino e che con la vendemmia 2024,
festeggia la trentesima edizione. Per questo, su una delle 6 bottiglie – a sottolinearne esclusività - che
compongono la confezione, vedrà riprodotta in etichetta, l’opera ”On Fire” (2023), dell’artista Claire
Fontaine, parte della piccola collezione di Planeta e ubicata a Ulmo, allo Studiolo.
La celebrazione è ulteriormente legata, in modo più indiretto, all’elemento del fuoco con la realizzazione
dell’Itinerario “Una passeggiata lunga e magnifica” nel paesaggio rurale nel Parco Archeologico di Selinunte
con la curatela del Prof. Giuseppe Barbera.
Chardonnay Planeta nasce nel 1985 dal desiderio di riuscire a competere con il mondo nella produzione di
questo vitigno così nobile e diffuso. Dopo una lunga strada, piena di sorprese e di successi, oggi lo
Chardonnay Planeta è un’icona per la Sicilia intera. Le vigne di Ulmo, Maroccoli e Monte Cirami, coltivate
secondo i criteri della sostenibilità e del biologico, sono uniche per posizione e per terroir. La fermentazione e
l’affinamento in legni francesi, attenta e precisa, ci consegna un vino unico per grazia e potenza.

TIPO DI SUOLO: a Ulmo, terreno di tessitura
media, da mediamente profondo a profondo con
uno scheletro abbondante costituito da ciottoli,
mediamente calcareo con frazioni di terreni scuri
e vegetali. A Maroccoli e Monte Cirami suolo
calcareo ricco di scheletro di medie dimensioni,
poco argilloso con abbondante frazione limosa.
ALTIMETRIA: Ulmo 250 m s.l.m.; Maroccoli e
Monte Cirami 415 metri s.l.m.
RESA PER ETTARO: Ulmo 60 quintali; Maroccoli e
Monte Cirami 70 quintali.
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: spalliera con sistema
di potatura Guyot.
DENSITÀ DI IMPIANTO: Ulmo 4.545 piante per
ettaro; Maroccoli e Monte Cirami 5.050 piante
per ettaro.
METODO DI COLTIVAZIONE: secondo i criteri
dell'agricoltura biologica e il protocollo SOStain®;
suoli inerbiti con trifoglio, veccia, senape gialla e
flora spontanea per aumentare la sostanza
organica e il contenuto in azoto, favorendo la
vitalità della microfauna del suolo; difesa
fitosanitaria con zolfo e rame in quantitativi
minimi; lotta ai fitofagi con insetti utili,
confusione sessuale e applicazione di
corroboranti naturali quali zeolite, caolino ed
estratti vegetali.
EPOCA DI VENDEMMIA: dal 16 al 28 agosto.
VINIFICAZIONE: le uve sono state raccolte a mano
in casse da 16 kg, refrigerate a circa 12-14 °C.
Successivamente sono state diraspate, pigiate e
passate alla pressatura soffice e alla
sedimentazione statica a bassa temperatura, 6-7 °C;
successivamente la parte limpida è stata travasata
e ha fermentato in barrique di rovere Allier da
225 l a circa 17-19 °C per 5/7 giorni. Alla fine
della fermentazione il vino
AFFINAMENTO: in barriques di rovere di Allier da
225 litri, 40% nuove 30% di 2° passaggio, 30% di
3° passaggio.
IMBOTTIGLIAMENTO: agosto 2025
GRADAZIONE ALCOLICA: 13% vol.
ACIDITÀ TOTALE: 5,50 g/l
PH: 3,33
CAPACITÀ DI INVECCHIAMENTO: 8-10 anni.
FORMATO BOTTIGLIE: 0,375 l, 0,75 l, 1,5 l, 3 l
PESO DELLA BOTTIGLIA: 750 g (0,75 l)
TAPPO: sughero naturale monopezzo.
NOTE ORGANOLETTICHE: uno Chardonnay in
purezza dal colore oro scarico, tipico del
vitigno e della fermentazione in legno.
Il naso oscilla tra un legno dolce e prezioso,
non nascosto ma che invece fa da supporto
ad un insieme di altri profumi. Albicocca e
pesche quasi sciroppate, pompelmo rosa,
latte fresco e un accenno di spezie orientali,
cera d’api e miele di cardo.
Il sorso è segnato da una sua freschezza,
ricercata con vigne sempre più in altezza e
gestione viticola sapiente e green. La
morbidezza del legno avvolge e chiude con
una certa mineralità.
ABBINAMENTO: vino polifonico e poliedrico,
per questo abbinamento libero o almeno
creativo e contemporaneo: a maggior ragione
nella edizione 2024.